PARADISMO

SOPPRIMERE IL LAVORO

Il lavoro e il denaro saranno soppressi, perché l’uomo non è fatto per lavorare. Le persone rideranno, eppure la nanotecnologia ci porterà a questo. D’altra parte, si è sempre riso di tutti coloro che scoprivano qualche cosa di nuovo.

 

Essa ci permetterà, molto presto, di avere tutti i materiali e tutte le materie prime di cui la nostra società ha bisogno, senza lavoro umano. Tutti i computer della Terra, collegati fra loro, sono molto più intelligenti di tutte le intelligenze umane collegate fra di loro, anche se le intelligenze artificiali non sono che estensioni dell’intelligenza umana. In questo momento, c’è un’accelerazione esponenziale delle capacità dell’intelligenza umana grazie ai robot e ai computer, che svolgono la maggior parte delle attività al posto degli uomini. Non ci sarà più bisogno di nessuno per lavorare negli uffici, nei laboratori, etc. Certo, si potrà sempre farlo per piacere, ma servendosi dei computer e senza che ve ne sia bisogno.

 

Non ci sarà più bisogno dei minatori per estrarre del carbone o del petrolio, perché con la nanotecnologia si inietteranno nella terra miliardi di microscopici robot che estrarranno per noi le materie prime. Queste verranno in seguito trasportate dai robot nelle fabbriche, dove saranno trasformate e raffinate da un’altra nanotecnologia. Non ci sarà più bisogno di agricoltura, né di allevamento, né di industria, né di artigianato.

 

Una nuova economia

 

Tutto questo avrà delle implicazioni sociali enormi. I sistemi di pensione previsti a partire dai 60/65 anni di età saranno difficili da gestire se miliardi di persone vivranno fino a 120 anni. Tutto dovrà essere riconsiderato e, con la nanotecnologia, questo processo sarà accelerato a causa della soppressione del lavoro. Ed è perfetto perché vedremo lavorare solo quelli che ne avranno voglia e che faranno ciò che amano. Tuttavia, non potranno vendere niente perché tutto sarà a disposizione, non ci saranno più negozi, sarà un’economia diversa.

 

La soppressione del denaro: i soldi sono il peggior nemico dei soldi

 

Per il momento c’è del denaro, ed è un bene perché ce ne vuole ancora. Il capitalismo è il migliore mezzo per poter un giorno sopprimere il denaro. Il capitalismo e la mondializzazione sono molto importanti, perché sono i mezzi che permettono alla nostra società di svilupparsi e di avere i mezzi per finanziare dei ricercatori che le fanno compiere dei progressi.  I soldi sono il peggior nemico dei soldi. E’ per questo che bisogna fare in modo che questa società produca più denaro possibile. Più ce ne sarà, più questo imploderà, come sta già accadendo, e alla fine riusciremo ad arrivare, grazie alla nanotecnologia e a tutte le tecnologie, a una società senza denaro.

 

Ci vuole ancora tempo, ma per ora accontentiamoci di ciò che arriverà presto, ovvero la soppressione del lavoro. Una società senza soldi è giustamente legata alla soppressione del lavoro: perché si lavora se non per guadagnare denaro? Se non si ha più bisogno di lavorare, è doveroso che tutti gli esseri umani abbiano di che vivere decentemente, una casa, del cibo, di che vestire... e la nostra società diverrà meravigliosa.

 

E quelli che vorranno “lavorare” per realizzare una creazione scientifica o artistica, lo faranno liberamente e non per interesse, ma per amore. C’è chi dipingerà un’opera d’arte, non perché questa venga comprata da un miliardario, ma per offrirla a chi l’apprezza; lo scienziato farà una scoperta semplicemente perché gli sembrerà essere un ulteriore mezzo per migliorare la felicità degli altri e per il solo piacere della ricerca.

 

Ecco il mondo verso il quale siamo diretti, verso il quale stiamo andando ed è per questo che si ha voglia di vivere sempre di più: per vedere questo mondo.