PARADISMO

COMUNICATI STAMPA

PRIMO MAGGIO: IL MOVIMENTO PER IL PARADISMO SI APPRESTA A CELEBRARE LA SECONDA EDIZIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL TEMPO LIBERO E DELLA FINE DI OGNI LAVORO

 

Roma, 1 maggio 2014 - “Una società del tempo libero, dove ogni attività e produzione è completamente automatizzata, è la direzione verso la quale ci stiamo velocemente e inesorabilmente dirigendo”, afferma Ezael De Marco, presidente per l’Italia del Movimento Per il Paradismo. “Non ha alcun senso opporsi a questa tendenza, che al contrario dobbiamo non solo accogliere con entusiasmo, ma favorire e agevolare. Far comprendere a una popolazione - ridotta alla fame dalle politiche ottuse e criminali dei nostri governanti - gli straordinari benefici che ne potranno seguire, è la nostra missione prioritaria”.

Il Paradismo è un sistema politico simile al Comunismo, ma senza alcun proletariato. Il Comunismo è fallito a causa del proletariato che, senza un adeguato incentivo economico, non ha reso in termini di produttività. Ma con la totale automatizzazione in ogni fase della produzione, si possono ottenere livelli di produttività e standard di qualità infinitamente superiori rispetto a quelli forniti dall'Uomo, non avendo le macchine bisogno di riposarsi, dormire o andare in vacanza”.La prima conseguenza evidente di questo processo è la soppressione del lavoro retribuito.

“Alla base del Paradismo vi sono le nuove tecnologie quali la robotica, l’ingegneria genetica e le nanotecnologie, che sostituiranno progressivamente la mano d'opera umana”, prosegue De Marco. “Liberi dalla schiavitù del lavoro, le persone potranno dedicarsi a ciò che più amano, in un mondo dove tutto sarà facile grazie alla scienza. E' la realizzazione di una società del tempo libero, dove le persone potranno beneficiare e gioire delle innumerevoli opportunità di piacere che una società, concepita a questo scopo, metterà a loro disposizione”.

In una società paradistica, il denaro non avrà più motivo d'esistere.“La successiva distribuzione a livello nazionale di tutta la produzione fornita dai robot renderà il denaro del tutto obsoleto, poiché la macchine non hanno bisogno di essere remunerate”, sottolinea De Marco. “Di conseguenza, tutti i prodotti da essi realizzati, così come i servizi resi, saranno a disposizione della popolazione, gratuitamente”.

Questa fase di nazionalizzazione si espanderà velocemente su scala mondiale e condurrà in modo del tutto naturale all'istituzione di un Governo Mondiale privo di ogni potere, ma che indicherà la strada da seguire per il benessere dell’Umanità.

“Ovunque il malcontento sta crescendo nel nostro Paese, ma è facile commettere l'errore di pensare che sia sufficiente cambiare le persone alla guida del sistema per risolvere le cose. Non è così, perché è l'intero sistema a essere marcio. Occorre una rivoluzione, totale e pacifica”, conclude De Marco. “Il Paradismo giungerà comunque, essendo una tappa obbligata di questa umanità. Ma prima ciò avverrà, meglio sarà per tutti. Solo in questo modo sarà possibile risparmiarci le numerose sofferenze causate dalle devastanti crisi economiche che ancora ci attendono”.

Il Movimento per il Paradismo sarà presente il primo maggio a Roma (ore 16 in Piazza S. Giovanni) e Milano (ore 10.30 in Piazza S. Babila e ore 14 in Piazza XXIV maggio) per presentare le sue proposte per una società finalmente a misura d’Uomo.

 

 

IL MOVIMENTO PER IL PARADISMO PROCLAMA IL 1° MAGGIO "GIORNATA INTERNAZIONALE DEL PARADISMO"

 

Roma, 1 maggio 2013 - "In contrapposizione alla consueta e tradizionale celebrazione della Giornata Internazionale del lavoro, intendiamo proclamare il 1° maggio Giornata Internazionale del Paradismo, in previsione dell'ormai immininte caduta del capitalismo", afferma Ezael De Marco, presidente del Movimento per il Paradismo.

Il Movimento per il Paradismo (www.movimentoperilparadismo.org) è un movimento politico composta da cittadini senza distinzione alcuna di genere, razza, ceto sociale credo religioso, accumunati tutti dallo stesso desiderio: realizzare una società senza più lavoro né denaro. Le nuove tecnologie, presto disponibili, renderanno infatti del tutto superflua la madopera umana, liberando le persone dalla preoccupazione di dover guadagnare per poter vivere dignitosamente.

"E' del tutto inaccettabile continuare a tenere in vita questo sistema ormai prossimo al collasso quando la tecnologia oggi può sostituire gli esseri umani nello svolgimento di ogni loro mansione", prosegue De Marco. "Per la prima volta nella storia, abbiamo la possibilità di realizzare una società a misura d'uomo, una società del tempo libero dove ogni incombenza sarà svolta da macchine poste al nostre servizio. Se tutti fossimo animati da questo ideale, sarebbero sufficienti pochi anni per realizzare questo progetto".

Molte persone sono spaventate perchè pensano che l'avvento dell'automazione porterà inevitabilmente maggiore disoccupazione e povertà. "Ma non c'è alcun motivo di temere la povertà con il livello di tecnologia di cui disponiamo attualmente", spiega De Marco. "In quest'epoca di progresso tecnologico, la scienza è in grado di liberare totalmente gli esseri umani dalla schiavitù del lavoro, consentendo loro di dedicarsi esclusivamente alla propria realizzazione personale, in una società che sarà in grado di soddisfare gratuitamente ogni esigenza". 

 

 

NEL GIORNO DEDICATO AL LAVORO, IL MOVIMENTO PER IL PARADISMO LANCIA IL SUO APPELLO: UNIAMOCI PER SOPPRIMERE OGNI LAVORO

Roma, 1 maggio 2012 - “Ogni anno assistiamo alle solite dichiarazioni politicamente corrette da parte di politici e sindacalisti in vena di pubblicità gratuita”, dichiara Ezael De Marco - presidente del MOVIMENTO per il PARADISMO (www.movimentoperilparadismo.org) – in occasione della tradizionale festività del 1° maggio. “Vendono però solo false promesse in cambio delle prime pagine dei giornali e stanno perdendo ogni credibilità di fronte a una crisi che non riescono in alcun modo ad arginare. La verità è che i lavoratori sono considerati, all'interno dell'attuale sistema capitalista, freddi ingranaggi di un perverso meccanismo da sacrificare in nome del profitto e della competitività. Ma non è questo il modo in cui gli esseri umani vogliono essere considerati, non è questo il modo in cui vogliono vivere”.
Il MOVIMENTO per il PARADISMO propone un punto di vista rivoluzionario in merito all'attuale situazioni dei lavoratori.
“Ognuno di noi è costretto a svolgere un lavoro che non ama solo per ottenere in cambio un salario che ci permetta di vivere una vita dignitosa. Questo è un ricatto, una condanna ai lavori forzati per gli schiavi che noi siamo. Tutto ciò non ha nulla di nobile e non merita di essere celebrato”, continua De Marco. “Vogliamo invece restituire all'essere umano la dignità e il valore perduti, perché ogni individuo ha diritto ad avere il meglio e a gioire della vita: egli non può quindi sacrificare il suo bene più prezioso solo in ragione della propria sopravvivenza. Questo dovrebbe essere l'unico obiettivo di tutte le politiche mondiali”.
Se concentrassimo tutti i nostri sforzi sullo sviluppo delle più moderne tecnologie, entro pochi anni saremmo in grado di delegare ogni incombenza lavorativa alle macchine, redistribuendo gratuitamente ed equamente a tutta la popolazione la produzione di questi beni e servizi.
“Nell'attesa che ciò avvenga, riteniamo sia urgente assicurare fin da subito un Reddito Minimo di Cittadinanza a tutti coloro che non hanno i mezzi per soddisfare i propri bisogni fondamentali, permettendo loro di superare indenni questa fase di profondo cambiamento che rischia altrimenti di essere alquanto dolorosa”, conclude De Marco.
Sostenere il MOVIMENTO per il PARADISMO significa agire concretamente per mettere fine a questo sistema schiavista che induce al suicidio i sui stessi cittadini e porre le basi per una società più giusta, più equa, finalmente più umana.

 

 

I POLITICI SONO I VERI RESPONSABILI DEI SUICIDI CHE STANNO SCONVOLGENDO L'ITALIA  

ROMA, 23 aprile 2012 - In seguito all’ondata di suicidi che sta colpendo il nostro Paese come conseguenza dell’aggravarsi della crisi economica, il MOVIMENTO per il PARADISMO (www.movimentoperilparadismo.org) sottolinea il fatto che questo triste fenomeno è destinato ad aggravarsi se non si rimetterà urgentemente in discussione l’attuale sistema socio-economico e denuncia l'indifferenza della classe politica di fronte alla sofferenza e alla morte di molti esseri umani.
"A poco servono le dichiarazioni politicamente corrette e le rassicurazioni fine a se stesse da parte del governo, la verità è che esiste un profondo disagio che colpisce in maniera sempre più grave le classi sociali più deboli della nostra società", ha dichiarato oggi Ezael De Marco, presidente del MOVIMENTO per il PARADISMO.
"Purtroppo, non mi stupisco di ciò che sta accadendo: questa situazione è figlia di un perverso sistema che mette al centro dell’attenzione il profitto, il denaro e il potere, dimenticando completamente l’essere umano e il suo fondamentale diritto a condurre una vita dignitosa e soddisfare i propri bisogni primari".
"Non possiamo abbandonare nella solitudine e nella disperazione migliaia di persone che ogni giorno perdono il loro posto di lavoro, o le centinaia d’imprenditori che vedono morire le loro attività sotto lo scure di un fisco sempre più opprimente", prosegue Carlo Nanni, segretario generale del MOVIMENTO per il PARADISMO. I politici stanno letteralmente abbandonando il popolo. Essi perdono tempo a far quadrare conti e bilanci, a parlarci di PIL e debito pubblico, ma si dimenticano che dietro a queste fredde cifre si celano degli esseri umani che stanno soffrendo a causa di una situazione che proprio loro hanno contribuito a creare".  
"Denunciamo l’attuale classe politica come responsabile della morte di queste persone - conclude Luciano Pellegrini, vicepresidente del MOVIMENTO per il PARADISMO - ricordando che è una vergogna che il nostro Paese sia l’unico in Europa, insieme alla Grecia e all'Ungheria, a non avere introdotto, come consigliato dal Parlamento europeo, un reddito minimo garantito quale fattore di protezione dei ceti meno abbienti, che sarebbe di fondamentale importanza in questo periodo. Cosa aspettiamo ad introdurre questo Reddito di Cittadinanza, che potrebbe ammortizzare l’effetto della crisi e salvare dal suicidio forse migliaia di persone?".

 

 

POPOLI DELLA TERRA, I POLITICI NON CI SERVONO  

ROMA, 11 aprile 2012 - "Il futuro dell’umanità sarà rappresentato dalla cooperazione fra i popoli, che non avranno più bisogno di governi o politici", questo e’ in sintesi il messaggio che il MOVIMENTO per il PARADISMO (www.movimentoperilparadismo.org) sta diffondendo proprio in questi giorni presso i numerosi movimenti di protesta in tutta Italia.
"E’ sempre più evidente la forbice che separa il popolo dai suoi governanti, che da questi si sente sempre meno rappresentato", dichiara Ezael De Marco, presidente del MOVIMENTO per il PARADISMO. "Le persone vogliono prosperità e una vita dignitosa, mentre i politici si preoccupano unicamente dei propri interessi e di quelli delle corporazioni economico/finanziarie. Le persone vogliono la pace, mentre ogni giorno ci accorgiamo di come le guerre, il terrorismo, i colpi di Stato e le dittature siano studiati a tavolino dai governanti (soprattutto occidentali) che si sono venduti agli interessi delle banche, delle grandi multinazionali e dell’apparato industriale/bellico".
E' invece commuovente il messaggio d’amore che gli Israeliani hanno inviato agli Iraniani in merito alla campagna di sensibilizzazione che così tanto successo sta avendo su Internet (www.israelovesiran.com) e trasmesso senza l’intermediazione della classe politica, troppo impegnata a scambiarsi odio e minacce di guerra. Solo l'amore e la cooperazione fra le persone possono cambiare il mondo.
"Esistono alcuni casi interessanti che ci fanno capire come in futuro non avremo più bisogno di governanti", prosegue De Marco. "Per esempio, il Belgio è stato per mesi senza alcun governo e la sua economia è migliorata: un caso evidente di autogoverno di successo dei cittadini, non mediato dai partiti. In Islanda, dopo i disastri economici e finanziari causati da una classe politica incapace e piegata agli interessi degli istituti finanziari, i cittadini hanno preso in mano la situazione, riscrivendo la Costituzione in modo democratico e trasparente grazie a Internet. Qualcosa mai accaduto prima nella storia moderna".
Non dobbiamo poi dimenticare le nuove realtà sociali, culturali e politiche che nascono in Rete e che, senza alcun finanziamento pubblico, stanno creando un modello d’intelligenza collettiva in grado di affrontare i problemi globali che ci stanno attanagliando – dalla sovrappopolazione alla crisi economica (che è solo ai suoi inizi), dalle disparità sociali tra le nazioni alla mancanza di acqua potabile – ma capace anche di gestire direttamente l’amministrazione delle realtà locali e nazionali. Dunque, tutto questo vuol dire una sola cosa: niente più bisogno di partiti nè di politici.
"Fino a oggi, lo schema è stato: il popolo da un lato e i problemi dall’altro. Nel mezzo, i politici che si fanno portavoce della gente e si propongono come risolutori dei loro problemi", conclude De Marco. "Tutto questo appartiene al passato. Oggi, Internet ridefinisce il rapporto fra cittadino e Stato: il cittadino diventa Stato e rende obsoleta la classe politica, che diviene di fatto inutile. Ovviamente, i politici si opporranno a questo straordinario processo, non hanno nessuna voglia di lasciare le comode poltrone che occupano, i vantaggi e i privilegi che hanno conseguito e soprattutto la posizione di potere che hanno ottenuto nei confronti degli altri cittadini. Amano pensare di essere amati dalle persone, di essere indispensabili e che senza la loro presenza il mondo sprofonderebbe nel caos e nell’anarchia. Ma è proprio ciò che ci aspetta in futuro: un mondo governato dalle persone, in cui l’assenza di potere ci condurrà a un mondo di benessere, in cui ogni cittadino sarà al servizio della collettività, in nome e per conto del bene comune. Non possiamo chiedere a coloro hanno creato i problemi di poterli anche risolvere. Cambiamo e rivoluzioniamo questo sistema, prima di essere distrutti dal sistema stesso".

 

 

LA RIFORMA DELL'ARTICOLO 18 APRE LE PORTE AL PARADISMO?

ROMA, 4 aprile 2012 - Con il disegno di legge "Monti-Fornero" l'articolo 18 viene, di fatto, cancellato. Le aziende potranno comodamente avvalersi del licenziamento per "motivi economici" o per "motivi disciplinari". La riforma dell'articolo 18 apre le porte al Paradismo?
"E' ormai chiaro che, nell' attuale sistema capitalista, il lavoratore e' solamente uno schiavo/prostituito alla mercé del profitto degli imprenditori", afferma Ezael De Marco, Presidente del MOVIMENTO per il PARADISMO (www.movimentoperilparadismo.org ). "Egli non è più considerato un essere umano, ma un ingranaggio di un sistema freddo e cinico che ha come unica preoccupazione la ricerca esasperata del profitto a beneficio di pochi".
L’attuale crisi finanziaria dimostra che l’idea dei “mercati che si autoregolano" o del “capitalismo senza regole” sono miti molto pericolosi, dietro i quali si nascondono ancora una volta, dei meccanismi perversi che permettono a poche persone di beneficiare di lauti guadagni sulle spalle della società, dei ceti meno abbienti e dei lavoratori in particolare. Dunque, occorre introdurre dei meccanismi che non permettano più questo tipo d’ingiustizie.
"Per questo motivo -  ribadisce De Marco -  il MOVIMENTO per il PARADISMO chiede che tutti gli individui adulti percepiscano un Reddito Minimo di Cittadinanza garantito, indipendentemente che una persona lavori o meno. Non possiamo permettere questo proliferare di licenziamenti, che saranno sempre più frequenti e disastrosi per la società, senza donare un contributo minimo per il sostentamento dell’individuo".
Il reddito minimo non dovrà essere tassato e non dovrà essere cumulativo ai fini delle tasse. Questa norma concorrerebbe a mantenere alta la qualità della vita, della salute e della dignità di tutti gli esseri umani, assicurandone altresì ogni diritto, garantendo vitto, alloggio e altri beni di prima necessità a tutti.
"Dobbiamo porre l’essere umano al centro delle attenzioni di ogni decisione, nel rispetto assoluto dei diritti dell’uomo", prosegue De Marco. "La nostra vita è unica e preziosa, non possiamo permettere che l’individuo la sacrifichi in nome del lavoro e del denaro, con il solo fine di sopravvivere. L’uomo ha diritto al meglio! Ora!".
Il MOVIMENTO per il PARADISMO milita per la creazione di un Reddito Minimo di Cittadinanza ponendolo sia in prospettiva di tutela sociale, vista la disoccupazione dilagante, sia come anticamera per l’instaurazione di una società Paradistica. Infatti, la possibilità di ricevere una ricompensa economica, pur non essendo più un lavoratore attivo, apre le porte a un nuovo concetto, ovvero che ogni essere umano ha il diritto di ricevere quanto gli è necessario per vivere dignitosamente, senza contropartita. Dunque, basta con il ricatto “lavoro in cambio di denaro per vivere”, ma vitto, alloggio e altri beni di prima necessità senza alcuna contropartita.
"Il Reddito Minimo di Cittadinanza - conclude Ezael - è evidentemente una misura temporanea in attesa della graduale soppressione sia del lavoro che del denaro, fino alla loro scomparsa definitiva grazie allo sviluppo scientifico, tecnologico e robotico.

 

 

Il MOVIMENTO PER IL PARADISMO SI RALLEGRA PER LA NASCITA DEL PRINCIPATO DI FILETTINO

ROMA, 25 marzo 2012 - In merito alla recente notizia dell'indipendenza acquisita dal Principato di Filettino (in provincia di Frosinone), il MOVIMENTO per il PARADISMO (www.movimentoperilparadismo.org) esprime la propria soddisfazione per l'accaduto e si congratula con tutti coloro che hanno reso ciò possibile.
“Questo evento è importante più di quanto si pensi, perchè serve a riaffermare il diritto inviolabile di ciascun popolo all'autogoverno”, ha dichiarato oggi Ezael De Marco, presidente nazionale del MOVIMENTO per il PARADISMO.
“Auspichiamo e incoraggiamo che sempre più persone si riuniscano e decidano di costituire delle comunità finalmente a misura d'uomo, che si sottraggano all'autorità e al controllo di un potere centralizzato che soffoca le loro legittime aspirazioni”.
Secondo i principi fondamentali del MOVIMENTO per il PARADISMO, in futuro sarà necessario costituire un governo mondiale composto da una federazione di Stati.
“E' necessario costituire al più presto un governo mondiale composto da persone sagge che, in rappresentanza degli Stati che lo compongono, suggerisca soluzioni globali a problemi globali”, continua De Marco, “ma preservando – anzi, esaltando - quelle che sono le caratteristiche e le differenze proprie di ciascun popolo. Per questo motivo, ci congratuliamo con il neonato Principato di Filettino, sperando che il suo esempio possa essere ripreso da molti altri”.